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LA MIA VISIONE DELL'EDUCAZIONE DEL CANE

L'approccio che usiamo nell'educazione dei cani è quello cognitivo-zooantropologico.

Per spiegarlo in parole semplici possiamo utilizzare il detto: "per combattere la fame, si può dare ad un uomo un pesce, e questi mangerà per un giorno, oppure gli si può dare una canna e insegnare a pescare, e si procurerà il cibo per tutta la vita".

L'addestramento tradizionale fornisce al cane il "pesce", ovvero gli insegna ad eseguire un comando. Il training zooantropologico, invece, insegna al cane a "pescare", cioè ad affrontare i problemi e risolverli, nell'immediato e nel futuro.

 

Il cane che tira al guinzaglio, che non torna al richiamo, che abbaia incessantemente o distrugge tutto quando siamo fuori casa, che insegue le macchine o i ciclisti, che ringhia ai suoi simili, NON è UN CANE CATTIVO, è semplicemente un cane che NON SA COME COMPORTARSI.

 

Esiste una chiave giusta per educare ogni amico a quattro zampe: scoprirla permetterà ad ogni proprietario di valorizzare il rapporto con il proprio cane, portando così alla soluzione di qualsiasi difficoltà.

 

Oggi i nostri cani si trovano costretti a vivere all'interno di una società dai ritmi frenetici, dalle molte regole e da una tecnologia a loro incomprensibile. Diventa quindi indispensabile che il compagno umano sappia insegnare al proprio amico a 4 zampe a vivere in questo contesto, per permettere a entrambi una serena e felice convivenza.

 

Il percorso educativo secondo l'approccio cognitivo-zooantropologico si svolge nel più totale rispetto psicofisico del cane senza l'utilizzo di metodi o strumenti coercitivi (collare a strozzo o elettrico, punizioni fisiche, etc), ma aiutando il proprietario ad instaurare una relazione di fiducia con lui; al contrario dell'addestramento tradizionale che pone l'attenzione soltanto sull'obbedienza dell'animale, senza tenere conto che il cane non è una macchina.

 

Nell'approccio cognitivo tutta l'attenzione è concentrata sulla relazione e sulla collaborazione tra cane e proprietario.

 

L'obiettivo non è semplicemente quello di addestrare il cane, ma di fornirgli i migliori strumenti per vivere bene nella sua famiglia umana e più in generale nel suo contesto di vita.